Ufficio diocesano per i Beni Culturali


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Verifica Interesse Culturale

Linee guida e norme

VERIFICA DELL'INTERESSE CULTURALE

La Verifica dell'Interesse Culturale (V.I.C.) è un procedimento amministrativo con il quale il Ministero per i Beni Culturali stabilisce e dichiara se un bene immobile è o non è sottoposto a vincolo e viene istruito in adempimento del Codice Urbani (Decreto legislativo 42/2004).
Oggetto della Verifica dell’Interesse Culturale (V.I.C.) sono gli edifici di proprietà ecclesiastica costruiti da più di 70 anni, chiese parrocchiali e non, case canoniche, oratori, ricreatori, teatri, cinema, scuole, abitazioni, appartamenti, ruderi.

I tecnici incaricati possono rivolgersi all’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali per ritirare il modulo da compilare in ogni sua parte e le istruzioni relative o scaricarlo da qui.
E' necessario che la domanda sia corredata dalla seguente documentazione:
- foto a colori (in formato digitale jpeg delle dimensioni non superiori a 800x600 pixel, max 1 mega), minimo 5 interne e 5 esterne
- estratto di mappa catastale con l'individuazione dell'immobile, in formato pdf o jpeg (800x600) messo in senso verticale (max 1 mega)
- planimetria catastali "scannerizzate" o in pdf (dimensioni massime di 1 mega)
- dati dettagliati e riferimenti telefonici dei L.R. e dei compilatori della scheda
- relazioni tecniche e storiche in word (non più di una cartella)
- visura catastale in pdf o scannerizzata messa in senso verticale non più grande di un 1 mega
- motivi per i quali si richiede la verifica (restauro, vendita, ...)
Questi allegati devono essere consegnati
su supporto CD o DVD, unitamente a 20,00 euro per la spedizione del plico alle varie sezioni del Vicariato e del Ministero BBCC.

L’Ufficio diocesano, nel predisporre le richieste per la verifica dell’interesse culturale dei beni immobili degli enti ecclesiastici siti nel proprio territorio, utilizza il software appositamente preparato dalla Conferenza Episcopale Italiana, nel quale vengono inseriti i dati
identificativi e descrittivi dei beni oggetto di verifica.
Stampate le schede tramite il software CEI, l'Ufficio invia la documentazione in formato cartaceo ed elettronico, unitamente alla richiesta di verifica firmata dal L.R. dell'Ente Proprietario, all’incaricato per i beni culturali del Vicariato di Roma.


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